5 metodi per imparare i Kanji

Author Sandro Maglione for article '5 metodi per imparare i Kanji'

Sandro Maglione

8 min di lettura

Imparare i kanji è una delle più grandi sfide nel viaggio per imparare la lingua Giapponese. Questo perché i kanji da imparare per poter comprendere un testo sono veramente tanti.

Inoltre, ogni kanji può avere diverse letture, e kanji diversi possono avere lo stesso significato ma con sfumature differenti.

Ogni persona che si imbarca in questo viaggio per imparare i kanji si trova inevitabilmente a porsi la seguente domanda: Qual'è il miglior modo per imparare i kanji in Giapponese?

In questo articolo vi proponiamo 5 metodi per rendere il tuo studio dei kanji più efficace e divertente.


1. Ripetizione dilazionata

Il metodo considerato in assoluto migliore per memorizzare una grande quantità di informazioni è chiamato Ripetizione dilazionata.

La Ripetizione dilazionata consiste nello studiare ad intervalli via via più distanti un'informazione, in modo da ricordarla proprio prima che venga dimenticata

Questo metodo è il più utilizzato da chi studia i Kanji. L'idea è molto semplice: nel momento in cui studi un kanji la tua conoscenza è al 100% (dato che lo hai appena visto). Col passare del tempo la tua memoria tende a dimenticare questa informazione. Con il metodo della Ripetizione dilazionata lo scopo e rivedere il kanji nel momento in cui stavi per dimenticarlo.

Questo metodo ha molti vantaggi che lo rendono ideale per lo studio dei kanji:

  • Studia principalmente nuovi kanji o i kanji che non ti ricordi, mentre quelli che già conosci puoi lasciarli per una sessione di studio futura
  • Studia una grande quantità di kanji, e con il tempo questo metodo ti permette di rivedere solo quei kanji che meno ti ricordi
  • Ottimizza il tempo di studio rivedendo solo i kanji che meno ti ricordi

Esempio di Ripetizione dilazionata

Esistono molti metodi e app per lo studio con la Ripetizione dilazionata. Ciononostante, l'unica cosa che conta alla fine è l'idea di separare gli intervalli di studio in base a quanto ti ricordi un'informazione.

Alla base per utilizzare questo metodo ti bastano carta e penna:

  1. Disegna su dei pezzi di carta i kanji che vuoi studiare
    • Sul fronte della carta disegni il kanji
    • Sul retro della carte scrivi il suo significato (e/o la sua pronuncia)
  2. Creare 5 (o più) gruppi di carte, ogni gruppo rappresenta il tuo livello di conoscenza delle carte che contiene
    • Livello 1 indica i kanji che conosci di meno e devi rivedere più spesso
    • Livello 5 indica i kanji che conosci di più e hai bisogno di rivedere meno spesso
  3. Inizialmente tutte le carte vanno nel Livello 1
  4. Guarda le carte una ad una e prova a vedere se riconosci il significato di un kanji
  5. Tutte le carte che riconosci vanno a finire nel Livello 2, mentre le altre rimangono al Livello 1
  6. Ogni livello indica l'intervallo di tempo prima della prossima sessione di studio delle carte che contiene
    • Ad esempio, le carte al Livello 1 le studi 1 ora dopo, al Livello 2 le studi 6 ore dopo, al Livello 3 le studi 24 ore dopo, ecc.
Col tempo ogni livello indicherà la tua conoscenza dei kanji. Ti accorgerai che ogni carta piano piano inizierà a salire di livello

Se per caso ti sembra di aver dimenticato qualche carta puoi anche decidere di farla scendere di livello per studiarla più spesso.

2. Partire dai componenti

La prima regola da seguire di fondamentale importanza è partire a studiare i kanji dai componenti.

Ogni kanji alla base è una composizione di componenti. Tutti i kanji, partendo da quelli più semplici e con meno tratti fino a quelli più complicati e complessi, alla base sono semplicemente la composizione di simboli che messi insieme ne formano uno nuovo.

Ogni kanji è una composizione di componenti

Possiamo perciò sfruttare questo principio per semplificare il nostro studio dei kanji.

Conviene infatti sempre partire dai componenti di base prima di studiare un kanji composto. Questo ci permette di ricordare separatamente il simbolo e il significato del radicale prima di approcciare un kanji più complesso.

Come scomporre un kanji in componenti

Vediamo come esempio il kanji 遊 (giocare). Se non hai mai visto questo kanji a prima vista può sembrare complicato e difficile da imparare.

Ciononostante, esso è composto da una serie di componenti di base:

  • ⻌: radicale
  • 方: strada, percorso
  • 𠂉: radicale
  • 子: bambino

Ora diventa più facile visualizzare e ricordare il kanji 遊. Non è più un insieme di tratti senza ordine, ma è diventato una composizione di tratti più semplici che a loro volta hanno un loro significato.

Questa scompozione può essere fatta anche per alcuni dei kanji che compongono 遊:

    • 丨: radicale
    • 万: 10'000
    • 乛: radicale
    • 亅: radicale
    • 一: radicale
Parti a studiare i kanji dai componenti di base e approccia man mano kanji più complessi composti dai componenti che già conosci

3. Raggruppare per componenti

Basandoci sempre sul principio che ogni kanji è la composizione di uno o più componenti possiamo semplificare il nostro studio raggruppando ogni kanji in base ai componenti dai cui è formato.

Raggruppare i kanji in gruppi omogenei aiuta a creare associazioni tra i vari significati e semplifica molto la memorizzazione

Raggruppare in base ai componenti è un metodo molto efficace per creare associazioni tra i kanji.

Come esempio prendiamo il kanji 子 (bambino). Questo kanji compare come componente in molti altri kanji:

  • 学: studiare
  • 好: piacere
  • 存: esistenza
  • 乳: latte
  • 孫: nipote

Possiamo associare tutti questi kanji in un unico gruppo dato che tutti questi contengono il componente 子.

Se per esempio conosci il kanji 学, quando incontri il kanji 存 hai la possibilità di associarlo a 学 per ricordarli entrambi.

Raggruppa i kanji in base ai componenti che hanno in comune per ricordali insieme

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4. Raggruppare per pronuncia

Uno dei problemi principali nello studio dei kanji è ricordarsi la loro pronuncia.

Il fatto che ogni kanji possa avere più di una pronuncia non aiuta. Ciononostante, possiamo sfruttare questa loro caratteristica a nostro vantaggio nel nostro studio.

Utilizziamo lo stesso principio che abbiamo visto sopra per associare e raggruppare kanji diversi che hanno la stessa pronuncia.

Per esempio, prendiamo la pronuncia かた kata. Il kanji più semplice con questa lettura è (かた) percorso. Se conosciamo il kanji 方 possiamo ora associarlo a molti altri kanji che hanno la stessa lettura:

  • (かた): spalla
  • (かた): modello
  • (かた)い: duro
  • (かた): forma
  • (かたな): katana

Come visto in precedenza, possiamo ora creare associazioni e storie che ci permettono di ricordare un kanji partendo da un altro.

5. Immersione

La sola memorizzazione dei kanji non è però sufficiente per poter imparare il Giapponese ad un livello più alto. Questo perché la semplice memorizzazione non permette di riconoscere i kanji in maniera intuitiva.

Bisogna tenere conto che il significato tradotto di un kanji molto spesso non esprime tutte le possibili sfumature del suo significato originale Giapponese. Questo significa che per poter passare ad un livello più elevato di comprensione abbiamo bisogno di vedere più e più volte il kanji in un contesto reale.

Il metodo definitivo per imparare un kanji è vederlo centinaia di volte in diversi contesti finché riconoscere il suo significato diventa un processo automatico

Questo è il principio sui cui si basa l’apprendimento di ogni lingua. Se vuoi essere in grado di comprendere un concetto intuitivamente l'unico modo è incontrare più e più volte lo stesso concetto proposto in diversi contesti e con diverse sfumature.

Questo metodo è adatto a chi è già avanti nel proprio studio del Giapponese e mira a consolidare tutti i concetti imparati nel tempo.

Cosa si intende per immersione

Con il termine "Immersione" si intende l’introduzione del Giapponese nelle proprie attività quotidiane.

Lo studio della lingua non sarà più limitato ad una serie di sessioni di studio giornaliere. Il Giapponese deve invece diventare parte integrante della giornata.

Questo permette di aumentare il numero di ore a contatto con la lingua. Alcune strategie per l'immersione nel Giapponese sono:

  • Cambiare la lingua dello smartphone e del PC in Giapponese: inizialmente sarà complicato utilizzare il dispositivo con la stessa velocità, ma col tempo diventerà tutto più semplice, e avrai anche imparato molti nuovi kanji e parole in Giapponese
  • Guardare video e film in Giapponese: all'inizio consigliamo di attivare i sottotitoli in Giapponese
  • Leggere e cercare online su siti in Giapponese
  • Scrivere i messaggi in lingua Giapponese con i tuoi amici che stanno studiando Giapponese insieme a te
  • Entrare a far parte di una community online dove si parla e scrive solo in Giapponese

Queste sono solo alcuni metodi per l'immersione nella lingua. L'idea è rendere ogni tuo metodo di comunicazione sempre meno legato alla tua lingua madre e sempre più alla lingua Giapponese.

L'immersione in una lingua non è facile, ma è un passaggio necessario che ogni persona che vuole imparare una lingua ad alto livello deve intraprendere

Questi sono i nostri 5 consigli e metodi per lo studio dei kanji. Ovviamente il metodo migliore varia e dipende dalla tua preferenza e situazione personale.

Questi metodi mirano a sfruttare i principi della memorizzazione per rendere lo studio dei kanji più veloce, efficace, e divertente.

Se conosci qualche altro metodo per lo studio dei kanji non esitare a condividerlo con noi sui social.

A presto.

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