Cosa sono le Onomatopee in Giapponese

Author Anna Baffa Volpe for article 'Cosa sono le Onomatopee in Giapponese'

Anna Baffa Volpe

8 min di lettura

Aggiornato al 4 maggio 2022

La parola "onomatopea" in giapponese si rende con il prestito dall'inglese オノマトペ, trascritto quindi con il sillabario katakana. Questa parola deriva dal greco: onomatopoiìa, composto da onoma "nome" e poieo "io faccio" ovvero "creazione di un nome, di una parola".

Le onomatopee sono un aspetto molto interessante ed utilizzato nella lingua Giapponese. Oggi andiamo ad imparare cosa sono, come funzionano, e come vengono utilizzate.


Cosa intendiamo quando parliamo di onomatopee?

Nella loro forma più semplice, le onomatopee sono parole che rappresentano attraverso le lettere, i suoni, mettono in forma scritta dei suoni cercando di rendere la parola, l'espressione il più vicino possibile al suono emesso.

Per riportare qualche esempio:

  • "bang bang"
  • "miao"
  • "toc toc"
  • "patatrac"
Vengono aggiunte al nostro linguaggio parlato e scritto per arricchire la frase, per darle un colore e una sfumatura che non avrebbero diversamente

Vari tipi di onomatopee

Le onomatopee sono di svariati tipi. Qui di seguito riportiamo alcuni esempi insieme al termine giapponese che le contraddistingue. Non è necessario imparare i termini, ma è utile capire le differenze tra una tipologia e l'altra:

  • ()(せい)() sono suoni provenienti ed emessi da esseri umani e animali (声 voce)
  • ()(おん)() sono suoni che provengono da oggetti inanimati e dalla natura in generale (音 suono)
  • ()(たい)() sono termini che descrivono degli stati e delle condizioni (態 stato)
  • ()(よう)() sono suoni che indicano i movimenti e le azioni (容 aspetto)
  • ()(じょう)() sono suoni invece legati a sentimenti ed emozioni (情 sentimento)

Versi emessi dagli animali

()(せい)() i versi emessi dagli animali

L'aspetto interessante e buffo è verificare come ogni cultura senta e rappresenti in maniera diversa i suoni degli animali. Riportiamo alcuni esempi:

  • コケコッコ "chicchirichì" il canto del gallo
  • ガーガー verso dell'anatra
  • モーモー "muu muu" il verso della mucca
  • ニャン miao il miagolare del gatto
  • チューチュー il cinguettio degli uccelli "cip cip"
  • ブーブー "oink" il grugnito del maiale
  • メーメー "bee bee" il belato della pecora
ワンワン "bau bau" il verso del cane che si traduce come parola (いぬ) e si rende anche col termine grazioso che unisce ワン il verso e ちゃん il suffisso che si usa spesso con i bimbi, i piccoli, in questo caso con si indica il cucciolo ワンちゃん
ワンちゃんを(さが)す。

Mettersi alla ricerca di un cucciolo.

Suoni provenienti dagli elementi della natura

()(おん)() i suoni provenienti dagli elementi della natura

Sono comuni per questo genere di onomatopee i suoni ad esempio della pioggia sul suolo, dell'acqua che scroscia, del vento e del fuoco.

  • ザーザー la pioggia scrosciante
  • パラパラ il suono della pioggerella che cade delicata con gocce leggere
  • ポツポツ rende il suono della pioggia leggera, ma con gocce pesanti che scendono quasi cadenzate
  • ジトジト rappresenta invece una pioggia continua

Il popolo giapponese ha un rapporto particolare, profondo, anche intimo con la natura. La lingua riesce le sfumature degli elementi del creato, come potete vedere da queste poche espressioni. Percepisce le differenze nei suoni e nell'espressione di ogni singolo elemento del creato, un aspetto che onora e contraddistingue la splendida cultura giapponese.

  • ピューピュ rende l'idea della forza del vento
  • ゴロゴロ l'impatto visivo e la potenza del fulmine
  • シンシン la neve che scende lieve e leggera
Questo genere di onomatopea richiama anche i suoni provenienti dall'ambiente in generale, dai suoni emessi durante i pasti, agli autoveicoli o agli oggetti di uso quotidiano il cui uso comporta in qualche modo anche la riproduzione di un suono.
  • パリパリe カリカリ si riferiscono ai rumori di alimenti, cibi croccanti, fragranti, rendono proprio il suono che emerge nel momento della masticazione di essi
  • ピーポー il suono della sirena della volante della Polizia
  • バタン è il rumore che emerge dalla chiusura impetuosa di una porta
  • カチャ per continuare è ad esempio il "suono meccanico" della portiera di un'automobile nell'istante in cui si chiude
クッキーがサクサクしている。

I biscotti sono croccanti.

Suono, condizione, qualità di oggetti

()(たい)() rappresentano invece attraverso il suono, la condizione, la qualità di oggetti, di elementi. Ci danno informazioni sulla loro consistenza. Vengono anche usate per descrivere un'azione, come un'espressione del viso, un'emozione o un sentimento con un suono associato:

  • ツルツル ad esempio esprime bene la condizione liscia, scivolosa anche ad esempio di un pavimento appena lavato, ma anche della pelle liscia e levigata.
  • デコボコ ha anche il kanji rispettivo 凸凹, molto particolare come vedete. Indica un qualcosa di irregolare nella forma. Un terreno potrebbe essere "dekoboko"

Un abito potrebbe essere ダブダブ cioè largo, ampio, comodo, quasi di qualche misura in più del previsto; se invece è ボロボロ allora non avrà vita lunga, è infatti logorato e consumato.

キラキラ è spesso accompagnato dal verbo "risplendere" (ひか)る ed enfatizza l'effetto della luminosità, del bagliore
(ほし)がキラキラ(ひか)

Le stelle brillano sfavillanti.

Umore della persona

Suoni che ci danno idea anche dell'umore della persona, come イライラ che indica la condizione di nervosismo in cui ci si trova. Se siamo particolarmente stanchi e ci capita di appisolarci, allora stiamo facendo うとうと.

ニコニコする。

Essere sorridenti.

L'espressione ニコニコする utilizza il suono "niko niko". Se seguite la mimica facciale, potete notare come esprima un accenno al sorriso. L'espressione si traduce anche avere sempre il sorriso sulle labbra.

Alcune onomatopee vengono rese anche in forma avverbiale con la particella と, ニコニコする si può trovare anche nella forma ニコッとする.

Troviamo spesso onomatopee scritte in hiragana, come abbiamo detto all'inizio, e particolarmente per la tipologia dei 擬態語 legata a stato e condizione delle persona o di qualsiasi elemento del mondo circostante

L'onomatopea è spesso associata al verbo する, "fare" e diviene così un verbo. ドキドキ rende il suono del battito del cuore, il sussultare del cuore, a seguito di un'emozione, unito al verbo する diventa così emozionarsi, sussultare, entusiasmarsi.

ドキドキする。

Emozionarsi, sussultare, entusiasmarsi.

Souni per il movimento

()(よう)() descrive il movimento e le azioni riferite sia agli esseri viventi sia a quelli inanimati

クルクル indica un giro completo, quindi girare in tondo, girare intorno a qualcosa, si trova infatti unito al verbo (まわ)girare.

のそのそ(ある)く。

Camminare barcollando.

Se ci troviamo a girovagare senza una meta fissa stiamo facendo うろうろ, il verbo è うろうろする
ぐっすりと(ねむ)る。

Dormire profondamente.

ぼうっと indica qualcosa di vago e indistinto e si usa unito al verbo "suru": ぼうっとする significa non pensare a nulla, essere con la testa per aria, fra le nuvole.

()(じょう)() i suoni che ci danno indicazioni sulle sensazioni e lo stato d'animo della persona
  • ワクワクする emozionarsi, entusiasmarsi
  • くよくよする indica una condizione di agitazione, affannarsi, tormentarsi per qualcosa
  • うっとりする essere in uno stato di estasi, essere incantato, affascinato
  • あたふたと essere di fretta, fretta e furia, affrettatamente e anche confusamente

Onomatopee espresse attraverso i kanji

Esistono alcune onomatopee che vengono espresse con i kanji, sono di uso meno comune, ma è possibile trovarle.

  • (さん)(さん) scritta anche 燦々 riferita a qualcosa che brilla, che splende
  • (せん)(せん) scritto anche 潺々riferito al suono emesso da un ruscello che scorre in montagna, poco profondo e limpido

Le onomatopee si scrivono in hiragana o katakana?

In linea generale diciamo che non ci sono regole definitive per l'utilizzo di un sillabario o dell'altro. Secondo alcuni autori e studiosi giapponesi lo hiragana è usato per i "suoni morbidi" e il katakana è usato per i "suoni duri".


Sono numerose e variegate le onomatopee come vediamo, non occorre ovviamente impararle a memoria tutte, seguendo una lista. Il consiglio è sempre quello di seguire una selezione dei termini. Quali espressioni ci servono o sono di uso comune? Quali onomatopee emergono maggiormente nelle conversazioni quotidiane?

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