La forma passiva in Giapponese - られる e れる

Author Anna Baffa Volpe for article 'La forma passiva in Giapponese - られる e れる'

Anna Baffa Volpe

7 min di lettura

Aggiornato al 17 dicembre 2022

Oggi trattiamo la forma passiva in giapponese, utile e indispensabile per la comprensione dei testi e anche nella conversazione quotidiana in Giappone.

La coniugazione di questa forma prevede l'utilizzo dei suffissi られる e れる a seconda della tipologia del verbo: verbo Ichidan oppure Godan.

(うけ)()(けい) ukemikei è il termine usato per definire questa forma verbale

Il primo kanji rappresenta il verbo 受ける che vuol dire ricevere, ottenere, accettare.


La forma passiva del verbo o passivo in Giapponese

Questa forma viene utilizzata quando il soggetto della frase che può essere una persona o una cosa, riceve, subisce l'azione.

L'azione a sua volta viene compiuta dall'agente espresso nella frase.

Come si ottiene la forma passiva?

Vediamo ora come creare la forma passiva per le varie categorie di verbi:

  • Ichidan, a base unica, si omette la sillaba る finale e si aggiunge il suffisso られる, e per il negativo られない
Verbo senza る+られる
  • Godan, a cinque basi distinte, si utilizza la B1 o base negativa che termina in “a”, unita al suffisso れる e per il negativo れない
B1 o base verbale in a+れる
  • La forma passiva di する fare è される

  • La forma passiva di ()venire è ()られる

Alcuni esempi di verbi

  • Verbi ichidan

  • ()べる mangiare; (たべ)べられる essere mangiato

  • ()vedere; ()られる essere visto

  • Verbi godan

  • ()scrivere; ()かれる far scrivere

  • ()leggere; ()まれる far leggere

  • (つく)preparare; (つく)られる essere preparato

Cambio di kana per i verbi che terminano in う preceduta da vocale; formano la base negativa aggiungendo (wa):

  • ()う ⇨ ()わ passivo ()われる

  • ()う ⇨ ()わ passivo ()われる

  • ()(つだ)う ⇨ ()(つだ)わ passivo ()(つだ)われる

Forma attiva del verbo e costruzione della frase

Nella frase attiva abbiamo un soggetto seguito dalle particelle , un oggetto con la particella e il verbo in forma attiva.

(かあ)さんはラーメンを(つく)った。

La mamma ha preparato il ramen.

(せん)(せい)(せい)()()めた。

L'insegnante ha lodato l'allievo.

Forma passiva del verbo e costruzione della frase

Nella costruzione della frase passiva, abbiamo un soggetto espresso dalle particelle che riceve o subisce l'azione, un agente che effettua l'azione seguito dalle particelle , によって oppure から e dal verbo nella sua forma passiva.

Riprendendo gli stessi esempi citati in forma attiva:

ラーメンはお(かあ)さんに(つく)られた。

Il ramen è stato preparato dalla mamma.

(せい)()(せん)(せい)()められた。

L'allievo è stato lodato dall'insegnante.

Forma passiva che esprime danno o fastidio

Un uso particolare della forma passiva è in situazioni in cui il soggetto prova fastidio rispetto all'azione espressa.

(めい)(わく)(うけ)() meiwaku no ukemi, indica la forma passiva di fastidio, di danno

(わたし)(まえ)(きゃく)()しいものを()われた。

Il cliente davanti a me ha comprato quello che volevo io.

  • Molte lingue non hanno la forma passiva per i verbi intransitivi. Risulta così più naturale tradurre la frase nella sua forma attiva, trasformando l'agente nel soggetto della frase.

Forma passiva e verbi intransitivi

Continuando con l'enfasi al fastidio o al danno che il soggetto subisce, abbiamo un utilizzo particolare della forma passiva con i verbi intransitivi.

  • (あめ)()piovere

(あめ)()られて、(こま)った。

Mi trovo in difficoltà a causa della pioggia.

Abbiamo le due forme:

  • (あめ)()った ha piovuto osservo il fatto oggettivo

  • (あめ)()られた ha piovuto non ci voleva, non avevo l'ombrello

(いもうと)(さき)(かえ)られた。

Mia sorella è andata via prima.

  • Il soggetto espresso dalla prima persona viene spesso omesso nella frase.

(いもうと)(さき)(かえ)った。

Mia sorella è andata via prima.

  • La frase espressa con la forma piana passata esprime una dato di fatto, oggettivo senza sfumature e interpretazioni. Invece l'utilizzo della forma passiva sottintende qualcosa di più.

  • mia sorella è andata via prima senza avvisarmi

  • mia sorella è andata via prima e non mi ha lasciato le chiavi di casa

Keigo e forma passiva

La forma passiva ha largo utilizzo anche nel linguaggio onorifico, il keigo.

タクシーに()られて、(かえ)られますか。

Ritorna a casa in taxi?

I verbi su cui viene applicata la forma passiva sono:

  • タクシーに()prendere il taxi()られる

  • (かえ)ritornare (a casa), andare via(かえ)られる

Forme che esprimono (そん)(けい) rispetto, riverenza

(せん)(せい)(はな)される。

Parla l'insegnante.

Forma passiva e potenziale

La formazione della passiva richiama esattamente la forma potenziale che esprime la capacità di fare qualcosa.

()(のう) potenzialità, capacità

Consideriamo la forma passiva ()べられる, se dico:

(なん)でも()べられる。

Mangio qualsiasi cosa.

intendo dire che:

  • posso mangiare ogni cosa

  • non ho problemi di preferenza per il cibo

Si tratta così di una forma potenziale.

"Spontaneità" espressa dalla forma passiva

Abbiamo un altro utilizzo particolare della forma passiva in quelle espressioni che in giapponese vengono definite di spontaneità e riguardano verbi che indicano emozioni e sentimenti.

  • (しん)(はい)する preoccuparsi

  • (おどろ)meravigliarsi

  • (おも)()ricordare

  • (かんが)える pensare

  • (しの)ricordare con nostalgia

()(はつ) spontaneità, naturalezza

Sono verbi in cui non vi è una propria volontà, sono azioni che avvengono spontaneamente, naturalmente.

()どものころが(おも)()される。

Mi viene in mente la mia infanzia.


Come vedete la forma passiva ha svariate applicazioni e vale la pena soffermarsi su questo aspetto della lingua.

Le traduzioni nella varie lingue possono differire leggermente dal testo originale giapponese; richiamo l'elemento del contesto in cui avviene l'azione in quanto ci fornisce gli elementi per scegliere la traduzione migliore nella nostra lingua madre.

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